Credete forse che scegliere di non avere figli non avrà conseguenze nel vostro futuro?
No, non sto parlando di solitudine e rimpianti. Parlo di ineducazione e cattiveria da “geriatrico anticipato”.
Sebbene io sostenga il diritto di poter non avere alcun senso materno. Nonostante io sia certa che le donne che trovano i bambini detestabili abbiano tutte le ragioni di pensarlo.
Io devo dirlo: passata la mezza età le donne che non hanno avuto figli (o, meglio, figlie) sono delle streghe capaci di litigare da pari con una quindicenne. Dovrebbero confinarle tutte in una fattoria nel deserto.
Io a 60 anni voglio ritrovarmi con il sorriso disteso di una che ha “sposato” le sue sei figlie a dei bravi imprenditori e che non odia nessuna bellissima teenager.































Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
Magari lo volessero tutte!
Io (che non voglio e non posso avere figli, in quest’ordine) a 60 anni voglio ritrovarmi con il sorriso disteso di una che ha soprattutto il problema di quale libro leggere, con quale musica, in quale spiaggia.
Conosco deliziose donne senza figli e donne con figli assolutamente detestabili. Il problema è che molte donne senza figli lo sono non per scelta bensì per incidente.
Io ho molte amiche che hanno scelto di non avere figli e si sono dedicate alle loro passioni.
La maternità è troppo spesso un surrogoato della propria realizzazione che i tempi non hanno ancora permesso a molte donne, di identificare in altro modo. Molte donne mettono al mondo figli per dare un senso alla loro esistenza e sembra strano ma tanto più questo desiderio è forte e precoce, tanto più queste donne si ritrovano poi deluse dalla maternità.
Altre, coloro a cui la vita e le loro capacità hanno regalato passioni forti che le hanno comunque condotte ad amare intesamente qualcosa o qualcuno, sono donne serene che a sessant’anni, senza rimpianti, si godono comunque il frutto del loro amore.
Il problema, a mio avviso, nasce quando è l’ambizione o l’avdità, a predominare sui nostri sentimenti.
La pazienza,l’immedesimazione, la comprensione, la fatica e la generosità che ti si addolciscono i lineamenti, arrotondano le curve e ti rendono distesa son caratteristiche umane.
Ricondurle alla maternità mi sembra un po’ riduttivo.
Conosco madri isteriche, irrigidite e infelici (che mi fan paura più delle streghe) e donne senza figli così materne verso la vita che vorrei mi adottassero.
nah, nah, non mi avete convinta: le donne che non hanno avuto figli non sanno parlare con le altre generazioni, quindi davanti a queste si incattiviscono nella maggior parte dei casi.
Fortunatamente Laura, non tutte le donne che non hanno avuto figli devono partecipare al La Fattoria e dialogare con altre generazioni.
La mia amica Roberta, per esempio, con cui ho appena parlato per telefono, dialoga divinamente con gli animali e casomai dovesse partecipare a La Fattoria, avrebbe un ottimo rapporto con i cammelli e le caprette.
E anche queste son cose:-)
Sai quante donne che hanno avuto figli conosco che non sanno parlare con le altre generazioni? Se vuoi ti faccio un esempio concreto con tutti i dettagli, ma te lo faccio in privato con nomi e cognomi, che sono cose meglio dette fuori linea. Perché poi dovrebberoe ssere i figli ad insegnare a parlare con le altre generazioni? Mediamente, chi non sa parlare con le altre generazioni non sa parlare nemmeno con la propria. Chi non sa parlare con le altre genrazioni non sa parlare nemmeno con le generazioni che l’hanno precedut@. Che credono che esista solo il loro modo di vivere, che non realizzano nemmeno che in un rapporto interpersonale non esista necessità di rispettare l’altro. Magari opponendovicisi (mi ti) ma con quel briciolo di rispetto. No, l’arroganza è innata, Laura. E non è la maernità a cancellarla. Casomai, la madre arrogante crea figli infelici. E con cui non ha dialogo.
una mia amica senza figli suoi (nel senso che non li ha generati lei) ha avuto diversi figli in affido, li ha accompagnati fin che ha potuto aiutandoli a crescere, li amati senza cedere al senso del possesso; gli ultimi due, due gemelli deliziosi che ora sono tornati alla loro mamma naturale, che non li aveva potuti tenere per più di un anno per motivi superiori alla sua volontà. La mia amica li ha tenuti con amore, con difficoltà iniziali grandi e più grandi alla fine: ora li ha aiutati a tornare con la madre, e non perde di vista questa famiglia priva del padre, molto bisognosa di aiuto sotto molti punti di vista…andate ad informarvi sull’affido, vi dò un link:
http://www.lagabbianella.org/
quanto al fatto che il massimo della felicità sia avere sei figlie sposate ad imprenditori…boh!
Spiego la “battuta” delle figlie sposate con imprenditori:
esempio: il massimo della felicità per mio padre sarebbe sapere che avrò un lavoro sicuro. A 74 anni non chiede altro.
Laura, se ti consola, quello di mia mamma sarebbe stato di vedermi sistemata con un bel lavoretto 8-14 magari alle poste.
No, Vis. Non mi urta affatto l’idea che mio padre ha del “potersene andare finalmente in pace”. E’ genitorialmente e generazionalmente corretta.
io ho solo 20 anni, ma nn ho il minimo istinto materno..anzi..è brutto da dire ma “odio” i bambini.
nn m piacciono proprio, qnd ne vedo uno nn m viene proprio d and lì a fargli una carezza..preferisco un bel cucciolo d cane!! i bambini li vedo come degli esserini viziati e piagnucolanti ke al gg d’oggi nn fanno altro ke pretendere e basta..poi nn capisco quelle donne ke ne vogliono avere x forza..sembra ke altrimenti muoiono senza avere figli.
ci sn cose ben + gravi nella vita…come la morte del marito o dei propri genitori..io ho xso mio padre ben 3 anni fa e lo capisco bene qst! qst genere d donne nn fanno altro ke dire al marito facciamo un figlio e poi qnd è nato stanno sempre appiccicate al cinno…x forza ke poi il marito se ne va con la 20enne d turno..è + divertente e meno noiosa!! nn sai qnt madri delle mie amike hanno fatto così..e io nn m sentirei d dar torto ai loro mariti..
Non ho figli, non odio i bambini, non invidio le bellissime teenagers (forse perché mi ricordo quanto fosse duro essere una teenager, o forse perché non ho motivo né abitudine d’invidiare nessuno), al massimo, questo sì, ci rimango male quando dette teenager mi danno del “lei”. Trovo queste tue generalizzazioni banali e anche un po’ umilianti, nonché assolutamente pleonastiche.
Essere donna non è (grazie a Dio!) una questione di riproduzione, prima di essere donne siamo esseri umani e io che al momento, dopo anni di pillola, mi ritrovo a non riuscire ad avere un figlio, spero proprio che questo non significhi la trasformazione irreversibile in una specie di arpìa bambinofoba.
Ho genitori e un marito da amare, ho amici, un lavoro e un sacco d’interessi che mi riempiono la vita: sono convinta che potrei offrire tanto ad un figlio, ma non vorrei mai mettergli sul groppone la responsabilità di rendermi felice. E chi vive solo per i figli, investendoli del fardello della propria realizzazione personale, è sicuramente il meno adatto a fare il genitore.
Babi, a vent’anni la pensavo sui bambini più o come te anche se non scrivevo con tutte quelle abbreviazioni che mi fanno diventare matta nel comprendere cosa vuoi dire:-)
Però, senza voler fare della stupida morale, vorrei farti notare che le ventenni che soddisfano i mariti frustrati delle tue amiche, fin troppo spesso dopo essere stati consolati, tornano a casa dalle moglie, e fin troppo spesso le ventenni finiscono per soffrire molto più delle mogli tradite.
Senza contare che un figlio è una responsabilità per entrambe i genitori e se il padre non regge a questo tipo di responsabilità perchè infantilmente si sente trascurato…beh non è proprio un grand uomo, io per esempio lo lascerei volentieri alla ventenne di turno.
Ciao Isa, ben arrivata, è un piacere trovarti anche qui:-)
Non credo si scelga di avere o non avere figli, eccetto i casi di di fecondazione artificiale o impossibilità a farne. Per ora non ne ho e, pur avendo superato i venti e i trenta, non ci penso troppo ma temo di inacidirmi ritrovandomi a cinquant’anni a detestare le ragazzine, come il pubblico della De Filippi.
Come non si sceglie? E prendere o non prendere la pillola cos’è?
Ammetto la forzatura. Intendo dire che, pur smettendo di prendere la pillola, i figli potrebbero non arrivare, soprattutto se non hai vent’anni. Ovviamente si può scegliere di rifiutare la maternità o di avere un figlio a tutti i costi ma,ì anche in questi casi estremi non credo che la procreazione sia controllabile.
Babi20enne, a quanto pare odi anche l’ortografia (per non dire di punteggiatura e sintassi).
Melassa: forse un paio di secoli fa ti avrei dato ragione. Per fortuna, tranne casi limite di… be’ diciamo sbadataggine e casi limite di sterlità con (anche grazie al car governo, al caro Parlamento e ai cari italiani che non sono andati a votare al referendum) impossibilità di fare ricorso alla fecondazione assistita (la questione adozione la terrei un po’ a parte, che è cosa complessa e delicata), la matermità in Italia è finalmente una scelta. Diciamo che è una di quelle scelte su sui si basa l’emancipazione femminile. È una scelta dal punto di vista sociale e culturale ed è una scelta possibile dal punto di vista pratico, grazie alla contraccezione e alla legge 194/1978, anche se un po’ meno a causa della legge 4/2004, come si diceva sopra. Il fatto di poter scegliere se avere o meno figli è essenziale per l’affermazione di noi stesse, sia perché legittima chi di noi non è interessata ad avere figli a non farne sia perché, e soprattutto, permette a quante di noi desiderano avere figli di scegliere (nei limiti concessi dalla biologia, sempre) quando e in quali circostanze (e in quale numero!) averne.
Se Isadora, che nel momento in cui ha deciso di provare ad avere un figlio ha scoperto, purtroppo, di non poterne avere, può permettersi di dire cose come quelle che ha detto (e cuioè, semplifico, “Paccato, ma ho tante altre cose nella mia vita”) è anche perché viviamo in una società, in una cultura e in una scienza che ci permettono, sempre nei limiti della biologia, di decidere di non avere figli, di averne, quanti e quando averne. In altri luoghi e in altri tempi, Isadora che vorrebbe avere figli ma non può e io che forse posso avere figli ma non mi pongo nemmeno il problema perché non ne desidero saremmo, in maniera diversa, delle reiette: delle poverine da compatire o delle disgraziate da deplorare.
Mi permetto solo di sottlinera a ciò che ha già detto stupendamente Type, che è proprio grazie alla possibilità di avere figli quando lo si desidera, che le donne possono permettersi di essere tutto ciò che sono anche i loro compagni maschi.
Sì, ma forse ero distratta =__=. Sorry!
Grazie Typesetter… pensa che nella “moderna” ed “emancipata” Germania nella quale vivo mi trovo spesso a dovermi *giustificare* per il fatto di non avere figli. E anche solo il fatto che nessuno si ponga il problema di chiedersi se le proprie affermazioni siano indiscrete o addirittura maleducate o fuori luogo è una cosa che mi manda in bestia.
La decisione di mettere al mondo un figlio è una decisione difficile, importante, intima e che riguarda solo i futuri genitori, anche perché comporta un sacco di nuove responsabilità, per le quali non tutti sono pronti e che non tutti vogliono accollarsi. Ogni volta che mi devo ascoltare il pistolotto sull’egoismo della società moderna mi viene il latte alle ginocchia…
Ho tre figli, l’ultima ha solo due mesi ed io ho 34 anni. Non riesco piu’ ad immaginare una sola giornata senza di loro e non riesco ad accettare l’idea che al giorno d’oggi molte donne scelgano di non avere figli solo per affermarsi nella carriera e, secondo loro, equipararsi agli uomini. Molto meglio essere madre che donna manager con una grande carriera e nessuno contento di giocare con lei
Sempre sgradevole quando qualcuno si mette a sindacare scelte individuali. E comunque siete tutte fortunate a poter scegliere e a poter discutere delle vostre scelte; io che sono un uomo - e vivo con un uomo - non mi posso nemmeno porre il problema se avrei voglia o meno di adottare un bambino, perche’ altri hanno gia’ deciso per me, per noi. Per cui, voglio dire, siate ben orgogliose delle vostre liberta’.
Marcom, a parte che quella di Isa mi pare una scelta forzata, ma che io sappia qui in Italia nessuna donna sola può adottare un bambino.
L’adozione viene concessa esclusivamente a coppie sposate quindi una donna e un uomo.
Vis: certo che e’ cosi’. Mi lamentavo proprio di quello. Pero’ una donna da sola puo’ avere un figlio.
E brava Picchio. Magari la prossima volta ti soffermi a leggere tutto. Ma chi ti ha chiesto di “accettare”? Non basterebbe “tollerare”? Tu fai le tue scelte in base alle aspettative altrui? Come ti sentiresti se qualcuno ti dicesse che, per usare il tuo vocabolario, non riesce ad accettare le donne che scelgono di rinunciare alla carriera per potersi dedicare alla maternità? E perché nessuno dovrebbe essere contento di giocare con una donna che non ha figli?
Perché dividersi in due “fazioni” e non accettare gli altri, le altre, per come sono e per quello che sono, con le loro scelte, con i loro motivi, con le loro vite? Perché cercare di primeggiare usando i figli o il lavoro come status symbols? Perché non accontentarsi di essere donne soddisfatte in virtù delle proprie scelte e non rallegrarsi che altre donne lo siano con le loro (volontarie o imposte che siano)?
ovviamente che ci si possa trovare senza figlio, un po per caso o perche’ non sono venuti, e’ un opzione che non viene presa in considerazione .
la prendo in considerazione ogni singolo giorno. :)
Personalmente ho scelto di non avere figli, forse per paura o forse perchè non ho mai avuto il senso materno, ho 35 anni e ho amiche di 42 / 45 anni senza figli e non mi sembrano da ricovero, e non guardano con inviadi le adolescenti o le trentenni e conosco gente con figli che non li vorrebbe o che li ha desiderati e li ama profondamente.
Comunque mi trovo spesso anzi quasi sempre che la maternità è un ostacolo alla mia vita lavorativa, in Italia ti chiedono ancora se hai intenzione di avere un figlio o no e tra te e un uomo spesso scelgono un uomo.
Poi sinceramente trovo che ancora prima di essere madri è attualmente difficile essere donne ed avere dei diritti che serenamente ti permettano di decidere o no di essere madre o semplicemente una donna.
Le generazioni passata non mi sembrano poi così felici , lavoro molto con il pubblico e trovo persone di ogni età ed estrazione sociali e mi sento di dire che molti attualmente fanno figli perchè devono essere in grado di dimostrare qualcosa, perchè sono in grado di farli e ancora di più c’è gente che si permette di chiedere perchè non hai figli come se questo fatto personale debba essere di dominio pubblico e raramente mi son trovata persone dessero la sensazione di amare i propri figli.
Le generazioni passate sembrano che abbiano siao rimaste troppo indietro rispetto al presente facendo percepire uno scarto generazionale troppo grosso.
credo che stiamo vivendo un momento di transizione rinchiuso tra vecchi preconcetti e nuovi modi di vita….
mi sembra che sia un momento troppo confuso per trarre delle massime così eclanti.
Ciao a tutte e spero che tutte alla fine riescano a condurre una vita serena