Grazia Perché non puoi aspettare

Orgasmatron

Grazia vuole chiarirsi le idee sull’orgasmo femminile. Per intervenire puoi usare lo spazio dei commenti e dirla tutta, spiegarci cosa ti blocca irreparabilmente e cosa invece ti stimola, con quali aggettivi descriveresti il tuo orgasmo (sempre che ne abbiate memoria) e raccontarci aneddoti o leggende urbane sull’argomento.

Ricordate l’Orgasmatron che compariva in “Il dormiglione” di Woody Allen? Da qualche anno esistono in commercio alcune macchine dell’estasi a specifico uso femminile ma decisamente non ci sentiamo di consigliarle.

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commenti

Ci sono 17 commenti
per "Orgasmatron"
  1. il mio orgasmo, notoriamente, è un minestrone.

  2. Epico post. Comunque, direi che le donne mediamente non hanno un orgasmo, ne hanno un’ampia varietĂ  tra cui possono scegliere a seconda dell’umore, della congiunzione astrale, del tempo a disposizione e della resistenza delle molle del materasso (e della specifica tecnica usata nel rapporto). Nel corso della stessa sessione si possono provare orgasmi con caratteristiche anche molto diverse, dal pressochĂ© nulla ma mi sono divertita lo stesso, alla nube di elettricitĂ , al fulmine a ciel sereno, alla raffica di petardi, alle montagne russe (mi sono capita?), anche semagari non necessariamente tutti (e comunque queste sono le mie tipologie base, altre potrebbero averne di “perfettamente diverse”). Quanto a me, l’unica cosa che mi blocca veramente è un partner inetto.

  3. Ah, nel sondaggio manca la risposta “Quasi sempre”, che dovrebbe riguardare tipo l’80% delle donne…

  4. L’orgasmo femminile è un’invenzione troppo recente per consentirne una conoscenza approfondita.
    Tutti dicono che esista ma nessuno è mai riuscito a vederlo e anche chi lo ha provato non è mai sicuro che sia quello giusto.
    Tanto per cominciare l’orgasmo femminile non serve quasi a niente, la natura, essenziale nei suoi bisogni, si è sempre premurosamente occupata di quello maschile la cui manifestazione è essenziale per il proseguimento della specie, poi, come una madre imparziale con i propri figli, ha concesso anche alla donna il suo momento di piacere purchè se lo sappia crescere ed accudire da sola.
    Ti ho messo lì una cosina tra le gambe, dovrebbe funzionare provola un po’ e poi magari vedi tu!

    Così quella cosina tra le gambe è rimasta nascosti per secoli poi un giorno qualcuno l’ha scoperta e per un breve periodo di tempo, in preda all’euforia della scoperta, si è anche sostenuto che la piccolina non solo fosse perfettamente funzionante, ma avesse addirittura un suo corrispondente telepatico interno in un punto non ben identificato, capace di amplificarne il funzionamento. E per un certo periodo di tempo il famoso punto G è diventato una star da adorare ed inseguire nella speranza di ottenere un suo autografo.
    Ansia da prestazione del maschio che come un rabdomante andava con il suo bastone in cerca della fonte della felicitĂ  e senso di frustrazione per molte donne che il punto G non lo hanno mai trovato ma si sono alla fine viste costrette a fingere anche il punto G per evitare di essere percorse dal bastone in ogni dove.
    E pensare che a molte sarebbe bastato un semplice orgasmo!.

    Quando poi il punto G è stato tacitamente archiviato da entrambe le parti, si è tornati al vecchio orgasmo che per le cronache era ormai diventato una consuetudine di ogni rapporto. Ma perché tu non vieni? Figurati! Sono venuta quattro volte. E lì è arrivato l’orgasmo multiplo. Ogni donna che volesse essere al passo con i tempi, doveva avere orgasmi multipli in numero non inferiore a tre e con sequenza talmente ravvicinata da costringere la poverina a convulsioni multiple da sedare con dosi massicce di barbiturici.
    Così il maschio, sollevato dalla ricerca raffinata del punto G, si è buttato famelico sull’orgasmo multiplo della propria compagna portando, a testimonianza della propria virilità, i presunti orgasmi multipli di ogni rapporto.
    L’ho fatta venire sei volte! In realtà, sull’onda di questa nuova frontiera del piacere, ho sentito storie di molti uomini che, raggiunto il proprio orgasmo, hanno continuato per ore a sciacquare il proprio mocio vileda nel secchio della compagna convinti che lei raggiungesse un orgasmo dietro l’altro anche con quel coso smencio tra le gambe.
    Ma la virilitĂ  maschile non va ferita, te lo insegnano fin da piccola, per cui anche in questo caso sono state molte le donne che hanno subito il supplizio del dodicesimo finto orgasmo mentre pensavano alle patate da pelare.

    Poi qualcuna, timidamente, ha cominciato a dire che l’orgasmo boh, insomma si le piaceva scopare ma non era sicurissima di provare l’orgasmo. E ci siamo inventati l’orgasmo vaginale e quello clitorideo.
    Tu sei vaginale o clitoridea? Cazzo ne so? Avresti risposto, e invece niente, ancora una volta tutti impegnati a indossare l’orgasmo giusto. C’è di buono, che almeno in questa fase, molte donne hanno perduto la loro presunta frigidità quella che molte di loro pensavano fosse tale solo perché, nonostante il sesso le facesse impazzire, non erano mai venute nei frettolosi rapporti di coppia dove lui, per inesperienza, menefreghismo o paura, si era limitato alla squallida e frettolosa sveltina.
    I giornali femminili sono stati pieni, per anni, di donne convinte di essere frigide perchè non trovavano il punto G perchè non provavano orgasmi multipli o no riuscivano a capire se erano vaginali o clitoridee.
    Nessuno che si sia mai preoccupato di dire che l’orgasmo femminile, a differenza di quello maschile, non è un obbligo, non è un dovere, non è scontato e soprattutto è molto meno meccanico di quello che si pensa.

    Così succede che a vent’anni gli uomini lo infilerebbero anche nel buco del lavandino e le donne, ansiose di provare l’orgasmo, si interrogano su cosa non funzioni nella loro cosina. L’inesperienza di entrambe, la foga del maschio e la voglia di compiacere della femmina, difficilmente consentono il raggiungimento dell’orgasmo femminile. Lui le chiede timidamente se è venuta, lei sorride, si struscia, lo bacia, nicchia e risponde che pensa di si. Talvolta si fa più ardimentosa e invita lui a stimolarle la cosina senza però riuscire, lei per prima, a capire ancora bene come vada correttamente stimolata. Lui arraffa, tocca, lecca, spinge, cerca e inzuppa con la delicatezza di un ippopotamo e lei ansima, si lamenta, gode, soffre e si rassegna con la gentilezza dell’amore. A volte, per disperazione, dopo aver riportato la mano di lui nel punto giusto e averlo invitato al movimento corretto, si arrende e finge un orgasmo devastante anche se lui sono due ore che le tocca un pezzo di carne nell’anfratto sbagliato.

    A trenta le cose vanno decisamente meglio, lei ha imparato a capire come funziona la cosina, lui a selezionare i buchi del lavandino nei quali infilarlo. Lei non è disposta a mentire sull’orgasmo ma neanche a rinunciarci, lui ha imparato a godersi anche l’orgasmo della compagna e a maneggiare con cura la cosina. Lei gli insegna, lui apprende, lei chiede, lui esegue, lei si diverte, lui si stufa. Lei alla fine una volta ogni tanto finge e lui non se ne accorge.
    A trent’anni tutti gli uomini sono convinti che ogni donna che ha scopato con loro ha provato sempre l’orgasmo, loro sanno come si fa a far godere una donna, ogni maschio trentenne è convinto di essere il miglior lecca-passere sulla faccia della terra e potrebbe stare ore a descriverti il piacere profondo e sconvolgente che ha regalato alla sua compagna.
    Le donne invece si convincono che c’è sempre un altro trentenne che sicuramente sa fa farle provare un orgasmo migliore.

    A quarant’anni lui sa cosa deve fare e anche lei sa cosa deve fare. Entrambe sanno perfettamente come e cosa devono fare e lo fanno. Lo fanno la prima volta assolutamente consapevoli di cosa stanno facendo. Poi lo fanno la seconda, sempre con la medesima consapevolezza e con qualche variante sul tema. Quindi la terza, la quarta, la quinta….. ogni volta aggiungono un elemento nuovo all’atto. Poi si stufano perché sanno già tutto e vanno in cerca di nuove avventure.

  5. Piccolo errore tecnico. L’orgasmo femminile ha una funzione ben precisa nel meccanismo riproduttivo. Anzi, due collegate. Le contrazioni dei muscoli facilitano la risalita dello sperma verso l’utero e la possibile fecondazione, mentre la temporanea parziale paralisi rende piĂą difficle che la femmina, muovendosi, “disperda il seme”. L’orgasmo femminile è presnete e registrato in molte specie animali, particolarmente nei nostri parenti viventi piĂą stretti, i bonobo o scimpanzĂ© pigmei, che come gli esseri umani hanno estro nascosto e, tanto per dirla in maniera poco poetica, trombano come ricci da mane a sera: e secondo te perchĂ© le bonobe stanno lì a farsi trombare dai bonobi (a masturbarsi, ad avere rapporti orali con maschi e femmine e chi piĂą ne ha piĂą ne metta)?

  6. Ah, poi se avent’anni una donna ancora non sa come masturbarsi (e qundi non lo sa insegnare al partner), allora siamo nella merda!

  7. Typ, non prendermi troppo sul serio, anche il mio gatto maschio, una volta castrato, sodomizzava l’altro gatto maschio castrato pure lui.E pare che si divertissero.
    Se tutto fosse così semplice e così prevedibile, il sesso assomiglierebbe ad una lezione di artimetica invece, molto spesso, si tratta proprio di algebra.
    E poi a vent’anni (vogliamo dire sedici, quindici o anche meno? va bene tutto tanto il mio riferimento all’etĂ  era solo simbolico di una condizione generazionale) l’esperienza è quella che è.

  8. posso dire che esiste l’orgasmo femminile involontario.
    mi spiego meglio: non è quello che tutte proviamo quando l’affinitĂ  sessuale con il nostro partner è soddisfacente, ne’ tantomeno quello legato alla sfera amorosa, quando la passione e l’intensitĂ  dei nostri sentimenti ci permettono di raggiungere livelli massimi di piacere.
    so per certo che ne esiste uno per così dire “automatico”.
    esiste un punto, almeno per quanto mi riguarda, che è come magico: se viene toccato in un un certo modo (anche da una persona per la quale non si prova alcun tipo di velleitĂ  erotica) provoca un orgasmo “a presa diretta”, immediato, profuso.
    mi è successo solo una volta, durante una seduta con il terapeuta, ed è stata una sorpresa! anche se dopo ero terribilmente imbarazzata…

  9. Polly questa cosa mi incuriosisce, ma l’orgasmo è stato provocato dal terapeuta, da te stessa, o si è manifestato senza alcuna stimolazione manuale?

  10. viscontessa la tua dissertazione sui 40 è perfetta!!!!

  11. Bah, per me è linguistica: sono discalculica! Detto questo, per fortuna il sesso ha anche una componente tecnica. Ci sdilinquiamo sui sentimenti blablabla, poi ci perdiamo nella tecnica. Oppure ci sdilinquiamo sulla tecnica blablabla e ciu scordiamo la compoente emozionale. Gli gli uomini che ho conosciuto oscillano tra questi due poli, azi si polarizzano: alcuni ritengono che abbastanza affetto possa sostituire la tecnica e nemmeno si sforzano di imparare, altri pensano che scopare sia come far funzionare il videoregistratore, schiaccia questo, gira la manopola e premi play, e scordano che si suporrebbe che ci si debba anche divertire. Rari, nella mia esprienza sono coloro che mettono un po’ di entrambe le componenti. A questo punto, però, se devo scopare preferisco quelli che almeno il video lo sanno far funzionare bene ;-P

  12. Tundra, sarĂ  che avendo quarant’anni,i quarant’anni me li ricordo meglio:-)

    Typ, anche noi donne però o siamo trasportate dal sentimento e ci pare con quello di poter soddisfare i nostri uomini, oppure ci facciamo trasportare dalla voglia di mostrare quanto siamo brave o disinibite e alla fine ci dimentichiamo noi di divertirci. Mah! io l’unica regola a cui mi attengo è che l’uomo che non ci prova al primo appuntamento, non dev’essere un gran scopatore.
    SarĂ  che su tutto, la passione pare l’unica cosa funzionare veramente.

  13. Polly, mi piace “orgasmo involontario” come definizione, è perfetta!

  14. Vis, il problema è che ho una modesa casistica maschile, mentre la mia casistica femminile è limitata a me stessa, essendo io un tantinello eterosessuale (casualmente tale). Detto questo, L’uomo che ci prova al primo appuntamento può anche essere un mediocrerrimo scopatore, tutto passione e testosterone e niente tecnica. Non mi pare un gran metro di giudizio. Viceversa, trovo che un uomo che approccia l’approccio con un minimo di rilassatezza possa essere anche un ottimo partner. Ci vuole orecchio, direbbe Jannacci. Quanto al divertirsi, sarò strana io, ma quando riesco a dare sfoggio di un po’ di metodo io mi diverto. Diciamo che se ti piace fare una cosa, farla bene è giĂ  gratificante di per sĂ©.

    Polly e Mafe, ma non è che durante quel masaggio, così come spiegato, c’era una stimolazione indiretta del clitoride? Sarebbe curioso capire come mi masturbate, alcune donne vengono con una stimolazione indiretta legata al movimento delle cosce, vale a dire che contraggono o strofinano le cosce (mai riuscita, quindi non chiedetemi esattamente come) una contro l’altra o con un cuscino in mezzo alle gambe, provocando in realtĂ  con i movimenti pressione sulle labbra vaginali e sul prepuzio del clitoride, che sfrega contro il glande –> stimolazione sessuale. Se questo fosse vero, vi sareste semplicemente fatte inavvertitamente masturbare.

  15. Vis, type nessuna masturbazione in atto durante quel massaggio.
    l’orgasmo si è verificato senza alcuna stimolazione manuale mirata. Io ero immobile, stesa prona sul lettino e il terapeuta stava eseguendo un massaggio energetico, credo utilizzando anche la tecnica del reiki. io pensavo ai fatti miei.
    dalla schiena è passato alla zona dell’osso sacro e poi appena un movimento veloce - un po’ piĂą giĂą ma di poco - ha scatenato il mio orgasmo involontario.
    il punto G esiste! e si trova nella parte posteriore del corpo femminile.

    per quanto riguarda le tecniche di masturbazione poi, ognuno ha le sue, ma la scena del cuscino mi sembra proprio tremenda! una masturbazione ben fatta deve essere anche esteticamente gradevole, come le equazioni di matematica…

  16. Typesetter, se ci fosse stata una stimolazione indiretta del clitoride non ci sarebbe stata storia da raccontare, non credi?

  17. polly: tutto qeusto snobismo di fronte alle tecniche masturbatorie feminili mi pare francamente inutile.
    come se ci stessimo dimenticando che ognuna di noi cerca e trova il piacere in modo diverso.
    hai mai letto il rapporto hite?
    dettaglia 5 tipi e le loro variazioni. il riassunto lo trovi qui: http://isd.olografix.org/faq/faq_mastfemm.htm

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