Aveva già capito che non avrebbe vinto l’Oscar. Era molto ubriaco. Voleva fare il giuggiolone in mezzo alle persone serie.
Non importa. Da quattro anni a questa parte (contateli: quattro ne sono passati, dall’uscita di ”Donnie Darko”) salta fuori qualcosa sul suo conto che me lo fa amare di più. E non c’è rimedio.
Meno male che c’è Jake Gyllenhaal
per "Meno male che c’è Jake Gyllenhaal"






























Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
Sbaglio o le foto sembrano finte?
Ok, lo hai fatto apposta o volevi solo trovare un motivo per dichiarare il tuo amore (ti capisco, eh!) una volta di più? ;-)
ok, oltre alle foto ho letto anche il post…però era affascinante l’idea che Jake non venisse riflesso nello specchio, tipo vampiro…
Sulla veridicità delle foto è stato sollevato qualche dubbio, come succede *sempre* quando circolano foto di una celebrità che si comporta da tredicenne in gita all’acquario di Genova.
Invece è tutta farina del Jake-sacco.
Guarda che Jake NON è riflesso nello specchio. Almeno, non mi sembra proprio…